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L'Associazione Culturale Hastinapura, è stata ideata a Napoli nel maggio 1986 e resa manifestata l'otto maggio 2011. Il nome deriva dal sanscrito e significa letteralmente "Città dell'Elefante" - Hastin (elefante) + pura (città) , metaforicamente "Regno della Saggezza". Come altre associazioni ha tre scopi dichiarati: 1) Costituire un nucleo della Fratellanza universale dell'Umanità, senza distinzioni di razza, credo, sesso, condizione sociale o colore; 2) Incoraggiare lo studio comparato delle religioni, filosofie e scienze, senza pregiudizi, con la più ampia tolleranza, nella più rigorosa indipendenza; 3) Investigare le leggi inesplicate della natura ed i poteri latenti dell'uomo. Chiunque sia disposto a studiare, ad essere tollerante, a tendere in alto, ad applicare i principi appresi per migliorare se stesso e il mondo è il benvenuto come socio. Clicca qui per compilare la richiesta di ammissione. L'Associazione intende realizzare i suoi scopi attraverso corsi di filosofia d'oriente e d'occidente, attività di volontariato nei settori della solidarietà, ecologia e protezione civile. Offrendo inoltre la possibilità ad associazioni affini di usufruire della sede. http://www.hastinapura.it/  dott. Alessandro Sarno Via Pietro Castellino, 131 - 80131 Napoli, Tel. 081-7707443 Cell. 338-5079721 info@hastinapura.it


Umberto Leonetti, iscritto all'Istituto d'Arte di Napoli, matura ben presto sotto la guida affettuosa dei suoi maestri Waschimps e Cajati. Il primo gli comunica i contenuti fondamentali dell'arte e lo indirizza su quella che sarà la strada specifica dei suoi studi successivi. Cajati lo spinge alla ricerca nelle varie forme artistiche ed alla conoscenza come base per un lavoro segretamente introspettivo. Di Waschimps i contenuti latenti espressi nella serie delle sue opere "Il Marat Viola" , "Il Marat Bianco" ed "Il Marat Nero", furono dal nostro A. ampliati ed integrati nei loro aspetti di studi e ricerche alchemiche nelle successive "Opera al Nero" e "Opera al Rosso" e tutta la serie delle opere associate a questi temi. 1969 - Proseguono le mostre collettive e personali con la famosa serie di opere ispirate al tema della "Caduta degli Angeli". 1971 - 1972 - 1973 - 1974 - Dipinge "Forze spirituali attive nel mondo della natura", "Il mio giardino", "Il genio delle messi", "Studio sulla evoluzione della Terra". 1975 - Si organizza la prima grande rassegna, alla Galleria d'Arte Moderna Schettini, con circa un centinaio delle sue opere più grandi, tra cui un olio su tela dal titolo "Per una ricerca attiva di noi stessi", pubblicato per la prima volta sulla rivista "Uomini e Idee" dell'Aprile '75 dalla Schettini Editore, e ora nella collezione Livgård. 1977 - 1978 - Dipinge le opere: "Mondo iperuraneo" e "l'Angelo Caduto". Sente con maggiore coscienza il peso della materia che grava sulla propria individualità interiore, ed avverte la necessità di liberarsi dagli ostacoli materiali limitanti e muove i primi passi nella ricerca dell'io incontaminato. 1980 - Seguono vari "Genii ed entità simboliche", tra cui "Il Satiro", "Il Genio Solare", "Amunine Bne Aben", questi ultimi acquisiti nella collezione George Askoxilakis di Creta. Partecipa, insieme ad altri artisti tra cui lo scultore Gineba di Sant'Eufemia di Brescia, ed a galleristi e critici d'arte, alla trasmissione settimanale "Tavola rotonda sui problemi artistico-culturali" in onda in diretta su Telepadana 1, di Montichiari dove rilascia le prime dichiarazioni sui suoi studi e ricerche metafisiche. Conosce Rinaldo Reale, a quel tempo impegnato negli studi di scienze politiche all'Università di Napoli, e con lui stabilisce un rapporto di profondo affetto fraterno determinato dagli stessi interessi culturali e di ricerche sull'alchimia. 1982 - 1983 - 1984 - Prendono corpo così le opere di "Weber", "La Fr+ di Myriam", "l'Ibis", "Il risveglio di Brynnhilldr"; in questo periodo, in un'intervista in diretta su Rete Azzurra, condotta dal giornalista e critico d'arte Maurizio Vitiello, l'A., insieme allo scrittore Lucio Camporeale, autore di uno studio sulle tesi Kremmerziane in rapporto alla Scuola Pitagorica, rilascia le prime dichiarazioni sulle sue ricerche in relazione alla sua pittura. Ma agli inizi dell''85 proprio con l'attenzione dedicata ad uno studio comparato del "Ragnarökkr (termine in lingua nordica del Crepuscolo degli Dei" della mitologia nordica) e del Rito del Primo Circolo di Kons" (rito magico tramandato dalla tradizione degli antichi Caldèi - sacerdoti egizi - che operavano in marzo per propiziare nel bene il ciclo dell'anno a venire), l'A. si rese conto di essere entrato in una fase differente del suo lavoro. 1986 - 1987 - 1988 - Negli anni immediatamente successivi, l'A. riprende il lavoro con la tecnica ad olio; dipinge, infatti "Studio sull'Albero della Vita", "Viaggio dal Centro della Terra all'Ibis", vari studi sulle "Trasformazioni", ed ancora produce opere con tecniche diverse come "La Coniuctio" ed una seconda "Opera al Nero" o "Sdoppiamento" realizzate su tela con tecnica mista di acrilici tempera ed olio. In seguito l'A. sembra polarizzare il suo interesse verso la grafica, ed in particolar modo sulla tecnica della linoleumgrafia. Si può però orientativamente stabilire che, con la fine dell'anno '85 ed il progressivo esaurirsi della serie degli acrilici, l'A. delineava un nuovo modo di intendere, concepire e realizzare l'arte: l'arte sub-liminale, appunto, tendente ad imprimere sinteticamente sulle anime, ed in modo più diretto, una maggiore coscienza dell'Assoluto. http://www.tightrope.it/artisti/leonetti/leonetti.htm Ai giorni d'oggi l'artista risiede a Cuma dove continua a dipingere le sue opere alchemiche. uleonetti@yahoo.it http://digilander.libero.it/leonetti.umberto/  

Daniele Laganà, ricercatore e cultore di discipline ermetiche, responsabile dell'associazione il Cervo Bianco: dedita agli studi sulla tradizione simbolica della cavalleria. http://www.ilcervobianco.it/  d.lagana2@inwind.it